AVVOCATO CASSAZIONISTA UNA VITA DEDICATA ALL'ORDINE FORENSE - GIA' PRESIDENTE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HA FONDATO LA FONDAZIONE CHE PORTA IL SUO NOME E SI CHIAMA F.E.St.

giovedì 17 gennaio 2019

SIGNIFICATO della ELEZIONE FORENSE

                                           
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UN VOTO COSCIENTE per il FUTURO dell'AVVOCATURA                     
Siamo prossimi alle elezioni forensi e scegliamo insieme il Futuro Presidente dell'Ordine Forense che deve essere circondato da "unità di intenti"
L'elettore diventa "artefice responsabile del risultato elettorale"e quindi vi è necessità di riflessione perchè la "governance" sarà frutto         della  responsabilità del votante-
Nel prossimo voto dovrà confluire  la critica che ogni avvocato ha espresso nella frequenza delle aule giudiziarie e tornare indietro quando inebriati dalle  menzogne non distinsero gli idealisti del principio del "cambiamento" ,che   si è inverato in interpretazione della Suprema Corte di Cassazione, recepita da Decreto Legge da quelli che intesero nascondere  la loro cupidigia di potere  dietro quell'ideale  per poi oggi  ammainare la bandiera  del "cambiamento" per mettersi "contro la legge".
Un analisi che va finalizzata a correggersi e certamente senza scopo punitivo senza però tacere su i comportamenti  che meritano la giusta notazione 
 Il merito va attribuito a  chi riconoscendo la purezza del principio ideale del "cambiamento", divenuto regola,  ha inteso rinunciare alla "candidatura" delle prossime elezioni dando l'esempio da "Presidente dell'Ordine" di coerenza e di correttezza.
Tale lodevole atto si è ritrovato di fronte ad una presa di posizione contrastante da parte di "ex sostenitori del "principio del cambiamento".,
L'Avvocatura si è trovata di fronte ad un proclama sbalorditivo i da parte di pseudo sostenitori 
del "cambiamento", che ha lasciato tutti attoniti e sbalorditi che suona una sfida alla legge perchè  annuncia la volontà di tre "incandidabili ed ineleggibili" di mantenere ferma la loro candidatura senza spiegazione.
La irrazionale "violazione di legge" si presenta come un comportamento protervo per conservare un "potere"   
Il proclama non spiega quali le ragioni della  manifestata "violazione di legge" per cui lo stesso andrebbe a configurare un protervo comportamento scaturito dall' attaccamento al potere espresso dall'impadronirsi della FONDAZIONE FEST trasformata in un fortilizio elettorale.
Non è certamente tale atto di buon auspicio  per le prossime elezioni che sorge in  conflitto tra "ex sostenitori del cambiamento" con la "incandidabilità" e la "ineleggibilità" consacrata legislativamente. . 
Una contraddizione che svuota la compagine che, non più ignara, viene coinvolta in quel "pactum sceleris".ad personam di cui si attende si faccia ammenda.
Ed allora si dovrebbe prendere spunto dal "principio di incandidabilità ed ineleggibilità " per trovare la via maestra di una elevazione e cominciare da zero così  "scegliere  insieme  i nuovi  Consiglieri ed il Nuovo Presidente ed a me dare  il piacere di vedere l'Avvocatura Unita .
                                       
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lunedì 26 novembre 2018

"UNIRE l'INDIVISIBILE"- RINNOVO DEL CONSIGLIO dell'ORDINE DEGLI AVVOCATI

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                                  UN VOTO RESPONSABILE
"UNIRE l'INDIVISIBILE" sembrerà una contraddizione ma in queste prossime elezioni di rinnovamento della compagine del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati  l'elettore deve darsi il compito di "UNIRE l'INDIVISIBILE".
ll giudizio dei colleghi che si incontrano frequentando le aule del Tribunale e dei Giudici di Pace sulla gestione del Consiglio dell'Ordine che nel 2012 innalzò il vessillo del "CAMBIAMENTO" è , a dir poco "negativa", ed i risultati scellerati dei guerrafondai è sotto gli occhi di tutti sia sui problemi circondariali che su quelli Nazionali.
Il Foro di S.Maria C.V.  nella graduatoria si ritrova sotto zero e sarà lunga e dura la strada della ripresa..
Si agitano vari raggruppamenti, che sorgono senza  programmi certamente per nascondere le loro responsabilità con gli evidenti risultati  del tradimento del voto al CAMBIAMENTO, che l'elettore aveva interpretato come innesto energetico della gestione UNIONE ma che invece  si è rivelato  la negazione personalistica di questa dimostrata dall'obiettivo di conquistare la FONDAZIONE che è una realizzazione, prima ed unica in tutta Italia,  sulla quale hanno messo gli occhi anche  ignoti estranei, cui bisogna risalire individuando anche  gli autori degli anonimi e loro mandanti che continuano a bombardare componenti dell'attuale Consiglio,fedeli agli scopi ordinistici,  senza ostentazioni di pubblicità ingannevole e violatrici della privacy,

Gli elettori  subirono all'epoca il fascino di  rinnovare le energie per raggiungere nuovi traguardi utilizzando la storia fulgida  ed i successi ottenuti dalla  gestione "UNIONE", che prendevano il nome  del Presidente dell'epoca,  ma che apparteneva alle sintesi della dialettica svolta da tutti i 15 Consiglieri che esprimevano sempre l'interesse dell'Avvocatura con apprezzamento anche in sede Nazionale, che mutuava le idee, tra cui quella dell'obbligatorietà della "formazione", per rendere competitiva la nostra categoria.

Lo scempio ha caratterizzato questo scorcio temporale di stravolgente  negatività, che dovrebbe essere relegata a  parentesi da dimenticare:  il voto è il mezzo che è attribuito agli Avvocati, che non potranno trovare oggi scusanti perchè l'errore segnerebbe questa volta il suicidio dell'Avvocatura che  ha sempre attinto dall'ingegno e dalle idee espresse dal nostro Foro.
La gestione fulgida della precedente conduzione UNIONISTA ha prodotto quelle invidie e gelosie deviate nell'odio, che il, voto dovrebbe  relegare nell'oblio.
Se il voto verrà espresso senza questa analisi scrupolosa, che rifiuta accattivanti abbracci e baci e releghi nel dimenticatoio i fomentatori di odio ed i guerrafondai, il Foro si S.Maria C.V. non riprenderà mai lo splendore offuscato dai belligeranti, che hanno la sicumera di ripresentarsi dopo avere distrutto quanto è stato realizzato in anni di duro ed amorevole lavoro, meritevole  di una presenza  nel Vostro Voto con la individuazione nella scelta di colleghi di assoluta libertà ed indipendenza ma soprattutto leali interpreti del "bene" dell'Avvocatura senza meschini interessi.
Ponete nel Vostro cuore gli artefici delle sintesi della gestione Unionista,  che seppero  resistere ai  malvagi attacchi  di coloro, che vi carpirono nel 2012  il voto ma che poi dovettero dimettersi dal Consiglio dell'Ordine, che non ebbe a condividere la linea  "extra  ordinem" che troverete ancora nascosta nella compagine dimissionaria  arroccatasi nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione FEST,salvo eccezioni

L'esempio fulgido di: INSERO ANGELO - ZAMPONE AUGUSTO -  RAUCCI ROSANNA - ZAZA d'AULISIO  ALBERTO - DI RESTA ANTIMO - PUGLIESE ANDREA -CARNIELLI GIANCARLO - CINQUE GENNARO -  BARRESI ROBERTO -  VELLUCCI ACHILLE - ELIA UMBERTO  BENCIVENGA ALBERTO - DI TELLA RAFFAELE - QUARTO ALFONSO deve essere annotato per le doti di serietà,ingegno,laboriosità riservatezza i cui risultati pur bistrattati ancora furono malamente utilizzati nei contrasti creati per la lotta "ad personam":
Ed allora passiamo ora spiegarci i l'ossimoro del titolo che vuole essere un messaggio agli elettori.
Non è concepibile un Consiglio disunito  che nei contrasti contraddice alla sua natura di indivisibilità ed è per questo che la responsabilità  del voto è quella di UNIRE pur in composizione dialettica la quale ritrova l' UNITA' della sintesi.
Ma se votassimo candidati,che impersonano l'ostilità preconcetta e creano situazioni conflittuali, certamente ci autolesioneremmo ed il nostro Ordine sfigurato non avrebbe ancora trovato il fondo per risalire.

L'imperativo cui l'elettore dovrebbe adempiere per "UNIRE l'INDIVISIBILE" sarebbe quello di scegliere il candidato  liberamente senza condizionamenti di personale amicizia,di rapporto professionale, di cortesia spesso omissivi  di una analisi sulla indipendenza del candidato nell'attuazione del giuramento, dell'Ordinamento Forense e nel  rapporto coi magistrati e coi  poteri dello Stato contro l'Anti Stato.
 Ora il sistema elettorale è impositivo di una dialettica in quanto prevede la scelta di maggioranza  (n.14 Consiglieri)e quella di minoranza (7 Consiglieri).
Ma  la minoranza non va inquadrata come opposizione ma come quota di impulso dialettico per produrre deliberati di sintesi.
Guai se si interpretasse la minoranza come opposizione preconcetta.
Il sistema elettorale, che esclude i voti di lista, ma prevede solo voti individuali, è anche salvifico di quei candidati che non hanno vissuto questo tormentato periodo e si ritroveranno raggruppati e propagandati in compagini non appropriate.
Il Consiglio deve giungere sempre a deliberati di sintesi di razionale dialettica nell'interesse superiore  dell'Avvocatura in  proiezione sociale
 Ed è per questo che l'opera dell'elettore è quella  di pervenire al voto con  scelta razionalmente oculata, evitando di lievitare l'odio e le ostilità, tralasciando gli abbracci e baci che in questo periodo abbondano,oscurando spesso i veri sentimenti che si trovano nel fondo dei Vostri cuori.
Sappiate quindi  "UNIRE l'INDIVISIBILE"ed allora il successo dell'AVVOCATURA UNITA sarà VOSTRO.
                                                                    La redazione

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domenica 4 novembre 2018

L'ERRORE DEL "CAMBIAMENTO" - RESPONSABILITA' dell'ELETTORE

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            ELEZIONI DEL CONSIGLIO dell'ORDINE 2019 -2022
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       Si approssima il termine di scadenza dell'attuale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e si passerà a gennaio 2019 a nuove elezioni per rinnovare i componenti che dovranno gestire nel prossimo quadriennio le sorti della nostra Avvocatura in un contesto che non è solo circondariale ma che si espande nell'universo Nazionale ed Europeo: E' tempo di analisi di mancati rendiconti politici della   "polis dell'Avvocatura" dal 2012 e dei fatti che si sono susseguiti che hanno sconvolto il gruppo "Avvocati per il Cambiamento" con le dimissioni dal Consiglio dell'Ordine degli integralisti legati al patto segreto della "lotta ad personam"  svelato dal Presidente della Fondazione  nella lettera di dimissioni dall'Ordine in cui si vantava delle sue bravate e conservava   la carica alla quale era stato prima destinato  dai suoi ex compagni dell'Ordine,  trasformando la Fondazione in una roccaforte elettorale;lo scopo perseguito con atti ostili  e persecutori era ed è estraneo allo Statuto   della Fondazione ed ai compiti demandati  al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che invece di ammutinarsi,doveva dare impulso e dedizione  alla "formazione dei Praticanti  e degli Avvocati"  che era sovvenzionata dall'Ordine con la elargizione della dotazione annuale evitando di attribuirsi il vanto della gratuità in violazione del "dovere di verità" e di proclamare la propria autonomia gestionale di una scatola vuota  allorchè la supervisione  e controllo della formazione per legge è devoluta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.
L'Unione Avvocati che  ha scritto la storia incancellabile dell'Ordine  di S.Maria C.V. perseguendo ed attuando lo scopo dell'unità  aveva inteso l'avvento del "Cambiamento" come necessario apporto "ad  meliorandum" ed alla virtuosità forense della colleganza e del valore della tradizione , che tesorizzano  le diversità per lo scopo comune.
Il Cambiamento,invece, si rivelò inspiegabilmente  un plotone di esecuzione nei confronti del precedente Consiglio e della Fondazione Elio Sticco, che però si è ad oggi decimato tanto che l'originario gruppo richiamato nelle dimissioni Mirra ridotto a cinque nell'attuale Consiglio si trovano in dissenso con gli integralisti che però si sono impossessati del Consiglio di Amministrazione della Fondazione che gestiscono sottraendosi alla supervisione e controllo sulle formazioni attribuito per legge al  Consiglio dell'Ordine e continuando  a vantarsi della esecuzione  del " patto scellerato" di lotta  "ad personam" concluso nel 2009 e trasformando la Fondazione in un fortilizio elettorale.
L'armonia tra i due Enti  insieme alla intera gestione Unionista  è un ricordo che dovrà essere presente agli elettori nella espressione del prossimo voto.
L'Avvocatura non potrà essere perdente nelle prossime elezioni e l'elettore non avrà più scusanti nell'esercizio della propria  responsabilità avendo piena conoscenza dei colleghi susseguiti nelle gestioni dal 2012 ad oggi  e delle condizioni in cui si ritrova la nostra Avvocatura,  non  per responsabilità degli eletti ma certamente per responsabilità  degli elettori troppo faciloni nel dispensare fiducia.
 La scienza pratica dell'avvocato è quella che analizza l'essere in quanto azione nella finalità del raggiungimento della perfezione dell'etica e della politica forense per il bene dell'Avvocatura in cui deve vivere il bene personale.
Nel prossimo voto dovrà essere presente nel votante  lo splendore  della precedente gestione UNIONISTA, che resta un solido vanto Nazionale, che non solo resiste ma si ingrandisce per la pochezza di questi fomentatori di odio, che si vantano perfino di avere fatto perdere al nostro Ordine il delegato Nazionale nel Comitato della Previdenza Forense con l'aiuto di un crumiro, che si è prestato alla cattiveria .
Ora l'elettore dovrebbe sentirsi nel dovere morale di riparare ai precedenti errori nel proprio esclusivo interesse senza indulgere alle fuorvianti richieste amichevoli.



  

sabato 29 settembre 2018

ilblogdieliosticco: SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle E...

ilblogdieliosticco: SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle E...:                                                                                              %%%%%%%%%%%%%%%%                                                                   

SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle ELEZIONI della CASSA PREVIDENZA FORENSE

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 SUCCESSO PERSONALE DELL'AVV.ROSANNA RAUCCI

              Nelle elezioni svolte per la CASSA NAZIONALE della PREVIDENZA FORENSE segna il successo personale dell'avv.ROSANNA RAUCCI, pur osteggiata da raggruppamenti organizzati con lo scopo preordinato  di ostacolarne la elezione della candidata ,che era l'unica che avrebbe potuto, senza ciechi ed irrazionali ostacoli ,ridare all'ORDINE di S.Maria C.V. il DELEGATO NAZIONALE che si perse per  colpa della gestione Consiliare del 2012 laddove  gli altri FORI MINORI,
L'errore si è ripetuto nelle presenti elezioni con l'architetta manovra sacrificale di distrarre il voto su nostro iscritto presentato in seconda posizione nella lista del Foro minore  di Nola  
            Il successo dell'avv.ROSANNA RAUCCI  capolista della lista n.2 che è risultata prima con 513 voti  sul concorrente emigrato come secondo nella lista del Foro di Nola con voti 372  ma non eletta per i voti sottratti dalla lista del Foro di Nola che si attribuiva  i voti del candidato emigrato,che invece si sarebbero aggiunti alla lista capeggiata dalla Raucci raggiungendo il quorum per essere eletta nel Comitato dei Delegati restituendo la presenza al nostro Ordine nell'Organismo Previdenziale, che invece resta l'unico Foro privato.
la gravità è che il candidato emigrato in liste estranea era ben consapevole di non potere essere eletto perchè i Fori minori hanno capacità numerica di un solo Delegato concentrando i voti sulla propria lista e che la sua presenza esterna avrebbe danneggiato il capolista della lista del Foro Sammaritano.
           Molti lettori in buona fede ed ignari di questi alchimie si sono prestati a votare il collega emigrato in lista con capofila di altro Foro,ignari che avrebbero espresso un voto dannoso. 
           La domanda che oggi i più si pongono se il collega non concepisce posizioni retrogade perchè ha accettato la seconda posizione in liste esterna al nostro Foro (Nola) invece di confluire nella lista dell'avv.Rosanna Raucci ?
                   All'inizio del prossimo anno si andrà ad elezioni per il rinnovo del nostro organo istituzionale e l'elettore questa volta potrà scegliere sull'analisi della gestione del "CAMBIAMENTO" e sulle condizioni in cui è stata portata la nostra Avvocatura, e fare la differenza con la gestione dell'UNIONE.
Il voto non potrà essere sprecato. L'UNIONE AVVOCATO intende che i propri candidati siano vincolati ad un crono-programma e pretendere che il CAMBIAMENTO dia sostanza alla propria denominazione per dare spazio a coloro che possano recuperare la unità e ricominciare il cammino riparatorio ai guasti.
Gli elettori,che in questa competizione per la CASSA  hanno fatto esperienza  inconsciamente trascinati ad un voto che ha privato il nostro Foro del Delegato Nazionale,sapranno   tesorizzare  questa amara esperienza .
Il voto è coperto da segretezza e tale segretezza dovrebbe invece essere essere accompagnato  dal "dovere di verità" .
Un apprezzamento per chi ha avuto il coraggio di esprimere apertamente il proprio voto, specie per quelli che si differenziavano dal capolista.Certamente la diversità avrebbe richiesto una analisi  per far valere  la ragione superiore  della nostra Avvocatura  perdente nella competizione con gli altri Fori.
Prepariamoci ad un voto responsabile e ragionato che prescinda dal ristretto rapporto personale.
           In questi anni abbiamo esperimentato la gestione del CAMBIAMENTO  che si è sostituita alla gestione dell'UNIONE.
Non ci aspettavamo un "cambiamento in peius" e l'UNIONE si augurava che le nuove energie avrebbero dato impulso progressivo utilizzando le radici,  ma si è innestato il virus dei conflitti che  l'attuale Presidente dell'Ordine non è riuscito ad arrestare.
Certamente l'Avvocatura, già responsabile del Consiglio che nel 2012  ebbe a sostituire la gestione dell'UNIONE,  non dovrebbe ripetere gli errori; se " errare humanum est ,perseverare  est diabolicum".
Gli auguri che l'UNIONE AVVOCATI E PRATICANTI  porge all'avv.ROSANNA RAUCCI  si estende a tutti gli Avvocati perchè sappiano dall'esempio di una coerenza , di una dedizione amorevole, di una resistenza alle congiure, trovare la necessaria "unità" isolando invidie , cattiverie e dannose  nequizie.
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venerdì 21 settembre 2018

RESTITUIAMO AL FORO DI S.MARIA C:V: il PROPRIO DELEGATO ALLA CASSA PREVIDENZA AVVOCATI



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ATTENZIONE!
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nella prossima settimana si vota per le elezioni del COMITATO della CASSA NAZIONALE PREVIDENZA presso il CONSIGLIO dell’ORDINE degli AVVOCATI dalle ore 9 alle 13 nei giorni da lunedì al venerdì.
LA LISTA n.2 si compone di candidati tutti iscritti
 all’ORDINE di S.MARIA C.V.
con capofila l’avv.ROSANNA RAUCCI
che già nelle precedenti elezioni è stata penalizzata dalle divisioni
tra gli iscritti con la dannosa conseguenza che l’Ordine
perse il Delegato alla CASSA
IL FORO di S.Maria C.V. ,riparando a  precedenti errori, non dovrebbe perdere l’attuale occasione  dando anche una prova di compattezza e di unità con la    convergenza del  proprio suffragio sulla LISTA n.2 ed  evitando dispersioni su iscritti espatriati in seconde posizioni di liste estranee, il cui voto sarebbe catturato da capofila esogeno.
        Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                                        “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                                       od “altro candidato di lista”. 

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  LE RAGIONE DEL VOTO PER LA LISTA n.2
  nelle ELEZIONI DELLA CASSA PREVIDENZA  AVVOCATI

L’art.3 comma 5 lettera c) del REGOLAMENTO ELETTORALE recita”ad ogni lista sono attribuiti tanti delegati quanti sono i quozienti; i seggi spettano a ciascuna lista con assegnazione ai candidati nell’ordine risultante dalla stessa.   
Sono privilegiati le posizioni  di lista per cui il voto espresso al candidato "secondo" viene catturato dal capolista che sarebbe di Foro estraneo  al nostro FORO                                                            Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                          “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                           od “altro candidato di lista”. 

   
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martedì 18 settembre 2018

SI VOTA per la CASSA NAZIONALE PREVIDENZA FORENSE



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ATTENZIONE!
nella prossima settimana si vota per le elezioni del COMITATO della CASSA NAZIONALE PREVIDENZA presso il CONSIGLIO dell’ORDINE degli AVVOCATI dalle ore 9 alle 13 nei giorni da lunedì al venerdì.
LA LISTA n.2 si compone di candidati tutti iscritti
 all’ORDINE di S.MARIA C.V.
con capofila l’avv.ROSANNA RAUCCI
che già nelle precedenti elezioni è stata penalizzata dalle divisioni
tra gli iscritti con la dannosa conseguenza che l’Ordine
perse il Delegato alla CASSA
IL FORO di S.Maria C.V. ,riparando a  precedenti errori, non dovrebbe perdere l’attuale occasione  dando anche una prova di compattezza e di unità con la    convergenza del  proprio suffragio sulla LISTA n.2 ed  evitando dispersioni su iscritti espatriati in seconde posizioni di liste estranee, il cui voto sarebbe catturato da capofila esogeno.
        Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                                        “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                                       od “altro candidato di lista”.       

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