AVVOCATO CASSAZIONISTA UNA VITA DEDICATA ALL'ORDINE FORENSE - GIA' PRESIDENTE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HA FONDATO LA FONDAZIONE CHE PORTA IL SUO NOME E SI CHIAMA F.E.St.

domenica 19 ottobre 2014

LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITA'

  



      AVVISO IMPORTANTE
           PER CONOSCERE LA VERITA'

                   LA FONDAZIONE "ELIO STICCO" DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI ED IL RECONDITO PROGETTO DEMOLITORIO DEGLI  "AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO"
                                                            **********************
L'AVVOCATURA RIEMPITA DI MENZOGNE DALLA  MAGGIORANZA "AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO" HA VISSUTO UN TRIENNIO IN CUI LA VOCE DI MISTIFICATORI HA CREATO DEI DUBBI NEI NUOVI ISCRITTI SULLA CORRETTEZZA DELL'AZIONE GESTORIA  DELLA PRECEDENTE CONSILIATURA. 
I SILENZI, COMUNQUE, NON PORTANO CHIAREZZA ED ANZI LE GIOVANI LEVE, ASSALITE DAI DUBBI, HANNO RESO POSSIBILE COL LORO VOTO UN CAMBIAMENTO, AL QUALE NEMMENO L'ESPONENTE SAREBBE STATO CONTRARIO CONFIDANDO SULLA INDIPENDENZA E LIBERTA' DEI GIOVANI COMPONENTI.
SI E' SENTITA ,QUINDI ,LA NECESSITA'   
                                     
                       CON DECORRENZA 1 novembre p.v.
di pubblicare, a puntate, la cronaca di questi tre anni di consiliatura poichè possiate giudicare, liberandovi da sudditanze, quali danni sono derivati all'Avvocatura nel deficit di accentuata imparzialità, ingiustificabile conflitto di interessi e smisurata sete di potere.
La pubblicazione ha eminente carattere informativo e deve essere utilizzata per recuperare gli Avvocati all'Avvocatura così che tutti possiamo riflettere, analizzare le cause e riparare eventuali errori. 
                                                                 LA REDAZIONE

                              

mercoledì 15 ottobre 2014


                            AVVISO URGENTE
SI COMUNICA CHE IL CORSO "LE SFIDE CONTINUE DEL DIRITTO DI FAMIGLIA" TENUTO DALL'AVV. GIANCARLO PEZZUTI VIENE SOSPESO FINO A NUOVO AVVISO A CAUSA DELL'OCCUPAZIONE COATTA EFFETTUATA DAL NUOVO CDA DELLA FEST A MEZZO DI UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO MANCANTE DELLE MODALITA' DI ESECUZIONE ED ATTUATO IMPROVVISAMENTE E SENZA AVVISO CON CONSEGUENTE DANNO DEL RINVIO DEL CORSO , SEGNALATO DAI SUBENTRANTI SUL SITO DELLA FEST CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: " 
"SI COMUNICA CHE LA LEZIONE PREVISTA PER OGGI 15 OTTOBRE PER MOTIVI TECNICI E' STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI" 

Una grossolana menzogna per nascondere la verità di una aggressione che rappresenta l'ennesimo abuso degli Avvocati per il Cambiamento 
                                                                                      La redazione


Il blog non ha parlato del capovolgimento del provvedimento di urgenza sul reclamo dei 5 illegittimamente nominati dal Consiglio in ipotesi di ulteriore abuso, ma l'esito a seguito della mancata astensione   del  Presidente dr. Manuela Fontana  ha creato delle perplessità che saranno valutate.
E' stato obiettato che non è stata utilizzata la ricusazione. .Per la verità il problema dei motivi fu conosciuto il giorno prima  della discussione ed essendo nota la composizione del Collegio mancava il termine assegnato dall'art.52 c.p.c.                                                                                                     La redazione




L'AVVOCATURA SAMMARITANA RACCOGLIE I FRUTTI DEL "CAMBIAMENTO" USCITO FUORI DALL'URNA DELLE ELEZIONI FORENSI DEL GENNAIO  2012 .
CON LA GESTIONE DEGLI UNIONISTI NON SI ERANO MAI FATTE DISCRIMINAZIONI ED INFATTI  LA DIALETTICA TROVAVA LA SINTESI NEL SEGRETO DELL'URNA E CI RITROVAVA TUTTI UNITI NELLA FAMIGLIA DELL'AVVOCATURA.
IN QUESTI  TRE ANNI ABBIAMO SPERIMENTATO IL CAMBIAMENTO E SIAMO TORNATI A SOGNARE L'UNITA DELL'AVVOCATURA QUALE BENE DA CONQUISTARE..
CERTAMENTE LA STRADA E' LUNGA E MOLTO DURA MA CON L' AFFETTO CHE I COLLEGHI MI HANNO DIMOSTRATO POSSIAMO RITENERE CHE IL RACCOLTO PREZIOSO HA RIPAGATO  AMPIAMENTE LE BARBARIE SUBITE.
NON POTRA' PERO' PASSARE SOTTO SILENZIO  L'IMPEGNO FRATERNO DELL'AVV. MICHELE SCIAUDONE E DEI DUE FIGLI ANTONIO E MASSIMO : CON QUESTA CITAZIONE INTENDO COMPRENDERE TUTTI I COLLEGHI CHE SI SONO PRODIGATI ESPONENDOSI AD ESSERE CATALOGATI COME NEMICI DEL POTERE.
I COLLEGHI SI SONO IMPEGNATI A PRESENTARSI CON I LORO INTERVENTI  SU QUESTO BLOG PER DIFFONDERE QUESTO SENTIMENTO DI LIBERTA' ED INDIPENDENZA CHE E' IL REQUISITO INDEFETTIBILE PER  ESSERE AVVOCATI , OLTRE ALLA FORMALE ISCRIZIONE NELL'ALBO.
                               ELIO STICCO.

martedì 23 settembre 2014

GLI AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO ALLA CONCLUSIONE DEL TRIENNIO DI GESTIONE DELL'ORDINE.


"FONDAZIONE DELENDA EST"
Quale l'esito del procedimento di urgenza intentato dagli Avvocati per il Cambiamento per appropriarsi della Fondazione"?

L'AVVOCATURA per il CAMBIAMENTO non aveva pubblicizzato che il suo scopo recondito era quello di aggredire la FONDAZIONE attraverso la CONQUISTA del CONSIGLIO dell'ORDINE ed infatti per tre anni lo scopo è stato quello di demolire  il precedente Consiglio dell'Ordine, il suo Presidente e la Fondazione.
Le sedute del Consiglio dell'Ordine e l'attività è stata assorbita da questa acredine e da un interesse non pubblico ed è la prima volta che nella storia dei Consigli dell'Ordine d'Italia la politica forense ha trasformato la dialettica costruttiva in conflitto e la imparzialità in parzialità e partigianeria.
L'ultima trovata prima delle prossime elezioni è stata quella di spoliare la Fondazione del Consiglio di Amministrazione in carica con la nomina di 5 componenti tra cui due Consiglieri dell'Ordine che esprimevano un interesse certamente non pubblico e che bloccavano i conti della Fondazione presso la Unicredit così da soffocare la gestione della Fondazione che ha subito ingiunzioni da parte degli operatori ,costringendo la Fondazione a segnalare il caso alla Procura della Repubblica di Roma e di S.Maria C.V. ove veniva designato il dr.Fucci per la indagine. 
La nomina del nuovo consiglio rientrava nell'illegittimo "spoil system" già utilizzato per altri casi.
Tale nomina veniva ritenuta illegittima con motivata ordinanza emessa in data 8 luglio 2014  dal Giudice Unico dr.A. Rabuano  del Tribunale di S.Maria C.V. .
I cinque nuovi Consiglieri, illegittimamente nominati dal C.O.A, proposero unitamente a quest'ultimo reclamo in data 18 luglio 2014, reclamo che sarebbe stato assegnato al Tribunale Feriale, non naturale alla materia trattata.
Il reclamo risultò assegnato alla udienza Collegiale del 26 agosto 2014 malgrado che l'intero procedimento doveva esaurirsi entro 20 giorni dal deposito del ricorso.
Il Collegio è risultato Presieduto dalla dr.ssa Manuela Fontana che in detta udienza riservava la decisione, che a distanza di 28 giorni non è stata ancora emessa con l'ansia degli Avvocati che hanno seguito la vicenda e che chiedono di conoscere l'esito.
Per la verità la fattispecie appare semplice in quanto i componenti del CdA in carica, nominati in data 1 dicembre 2005, accettarono per la scadenza del 1 dicembre 2010 salvo il quinto membro nominato a vita, così come previsto e consacrato dall'art..9 dello Statuto.
Nominati per il secondo biennio ( 1 dicembre 2010 - 1 dicembre 2015) ed accettato l'incarico per tale secondo periodo i consiglieri in carica andranno a scadere alla data del 1 dicembre 2015, anche se nominati in via anticipata con delibera del 27 marzo 2009 
La scadenza del consiglio di Amministrazione della FEST è stata confermata e convalidata anche dal Consiglio dell'Ordine successivo a quello della delibera del 23 marzo 2009 ed infatti il Consiglio successivamente eletto nella delibera del 13 ottobre 2011 conferma che la scadenza del consiglio di amministrazione è fissata nel 2005.
Tale data su richiesta degli Avvocati per il Cambiamento è stata confermata dal Consiglio della Fondazione con due raccomandate dirette all'avv.Diana.
La situazione è di palmare chiarezza così come risulta dalla relazione scritta ed elaborata dal Presidente della Fondazione con allegazione in seduta Consiliare, relazione trasmessa a colleghi che ne hanno fatto richiesta..
La relazione narra i fatti obiettivi e poichè è stato riscontrato che per il  rapporto intercorrente tra il giudice dr. Manuela Fontana, Cons.Fucci , avv.Angela Del Vecchio- Consigliere dell'Ordine - il giudice Fontana si astiene nelle cause della predetta e del marito, di conseguenza la causa verrà rimessa sul ruolo perchè il giudice non potrà prescindere dall'applicazione di tale istituto.




lunedì 22 settembre 2014

L'AVANZATA DELLE GIOVANI LEVE DELL'AVVOCATURA


 L'UNIONE AVVOCATI 
RICEVE DALL' 
ASSOCIAZIONE ITALIANI AVVOCATI STABILITI


COMUNICATO STAMPA dell’1.08.2014

LA CORTE DI GIUSTIZIA A GRANDE SEZIONE CON SENTENZA DEL 17.07.2014 CAUSE TORRESI C-58/13 E C-59/13 SCRIVE IL FINALE DELLA STORIA!
 Come più volte da noi ribadito, fare ritorno in uno Stato membro per esercitarvi la professione di avvocato, con il titolo ottenuto in un altro Stato membro, non costituisce una pratica abusiva, anzi, per i cittadini dell’Unione, la possibilità di scegliere lo Stato dove acquisire il titolo o dove esercitare la professione è inerente all’esercizio delle libertà fondamentali garantite dai Trattati.

La direttiva 98/5/CE ha lo scopo di facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello nel quale è stata acquisita la qualifica professionale, mirando,quindi, ad armonizzare nell’Unione Europea i requisiti applicabili al diritto di stabilimento degli avvocati.
Pertanto, il fatto che il cittadino di uno Stato membro, in possesso di una laurea conseguita nel proprio paese, si rechi in un altro Stato membro al fine di acquisirvi il titolo di avvocato e faccia in seguito ritorno nel proprio paese per esercitarvi la professione di avvocato con il titolo professionale ottenuto nell’altro Stato membro è la concretizzazione di uno degli obiettivi della direttiva e non costituisce un abuso del diritto di stabilimento.
La Corte ha statuito, altresì, che il certificato di iscrizione nello Stato membro di origine è l’unico requisito cui è subordinata l’iscrizione dell’interessato nello Stato membro ospitante accertando così l’illegittimità delle richieste di documentazione ultronea non prevista dalla normativa.
Roma, lì 1.08.2014.
f.to il Presidente AIAS
Vincenzo Imbroisi

La Corte di Giustizia Europea con la sentenza del 17 luglio 2014 risolve il problema delle legittimità della iscrizione   nell'albo degli avvocati con il titolo ottenuto in un altro Stato membro.
La linea dell'UNIONE AVVOCATI e PRATICANTI  è ancora più avanzata per cui bisogna ancora conquistare il traguardo per i praticanti in quanto l'attuale esame di abilitazione non corrisponde più alla realtà ed  al principio della libera concorrenza e della competività.
L'UNIONE AVVOCATI seguendo i deliberati della SEZIONE PRATICANTI ritiene che dopo la laurea il praticante dovrà seguire le cause dell'avvocato affidatario e la Scuola di formazione e sul parere del profitto dell'affidatario e della Scuola di Formazione dopo un anno debba  acquisire il diritto alla iscrizione nell'albo ed all'esercizio dell'attività professionale.
Dopo questo primo successo bisogna unirsi per l'ulteriore traguardo evitando l'attuale esame di abilitazione.

martedì 22 luglio 2014

MANCATA PARTECIPAZIONE ALL'ELEZIONE DEI DELEGATI DEL XXXII CONGRESSO NAZIONALE - INVITO AI SENATORI DEL FORO AD USCIRE DALL'ASSENTEISMO PER VALORIZZARE IL FUTURO DELLE GIOVANI LEVE



L'Unione Avvocati ha trasmesso copia del deliberato assunto motivando la mancata partecipazione alle elezioni dei delegati al XXXII Congresso Nazionale Forense. 
Certamente il Consiglio dell'Ordine, distratto dai conflitti per demolire la Fondazione, non cura  l'attività nell'interesse generale dell'Avvocatura e soprattutto quella delle giovani leve costrette a pagare la rilevante tassa di immatricolazione con un esodo dei praticanti verso gli altri fori. Inspiegabile l'accumulo dei disavanzi ,  che con il tesoretto lasciato dalla precedente amministrazione raggiunge circa i due milioni di euro. Non sappiamo quale destinazione il consiglio vorrà dare a tale importi. 
Indubbiamente, nell'approssimarsi della scadenza elettorale non sarebbe più possibile operare riduzioni, le quali avrebbero sapore di affabulazione dell'elettorato.
La classe non si spiega perché i senatori dell'Avvocatura , pur consapevoli che la precedente amministrazione ha espresso la piena soddisfazione della propria gestione per i meriti riconosciuti dal Foro e per i segni indelebili, ne riconoscono la storicizzazione; è un ciclo che deve aprire al successivo futuro che ritarda per un disinteresse inconcepibile dei senatori del Foro i quali non si esprimono sulla lotta incessante condotta da questo Consiglio nei confronti del precedente che ha esaurito il proprio compito .  
Il problema è quello di consegnare la prossima gestione alla avvocatura con l'A maiuscola che non sia spinta da interessi personali e da astio nei confronti dell'amministrazione uscente . 
Un invito quindi ai senatori del Foro a non essere assenteisti, su un problema per riguadagnare il consiglio all'Avvocatura in piena serenità e colleganza.         

giovedì 19 giugno 2014

APPELLO AI GIOVANI PERCHE' NEL LE PROSSIME ELEZIONI FORENSI DIVENTINO PROTAGONISTI COSCIENTI DEL LORO FUTURO

IL FORO NON SI SPIEGA L'ASTIO CHE QUESTA MAGGIORANZA  DEL "CAMBIAMENTO" CONTINUA AD ESPRIMERE NEI CONFRONTI DELL'UNIONE AVVOCATI , CHE HA SCRITTO LA STORIA INCANCELLABILE DELL'ORDINE DI S.MARIA C:V.
Lo spoglio delle urne del febbraio 2012 era appena finito quando gli eletti  del"Cambiamento" corsero ad occupare la sede del Consiglio ed impadronirsi degli atti e documenti. cancellando la formale consegna da parte del Consiglio dell'Ordine uscente.
Dopo questo atto preliminare , che costituisce il nuovo modo di insediarsi nella carica e funzione di Consigliere dell'Ordine, igli Avvocati per il Cambiamento iniziano a scrivere la loro storia da sovrapporre alla precedente scritta dall'UNIONE AVVOCATI .
E cosi nella prima seduta il Consiglio del Cambiamento"  manifesta il  proprio intento di avversione nei confronti del Consiglio uscente ed invece di elevarsi comincia la "caccia alle streghe" con la convocazione del precedente Tesoriere,impersonato dall'avv.Augusto ZamponeTesoriere , com modalità dai indagine disciplinare avendo propagandato i componenti del "Cambiamento" che stavano analizzando i bilanci di dieci anni e che avrebbero affidato la documentazione contabile a Società  di specifica competenza
La indiscussa  probità del "convocato" non veniva scalfita dalla intimidazione del "CAMBIAMENTO",  figlio della cultura della denigrazione e del sospetto , ma certamente non poteva mancare l'amarezza della rottura definitiva di quel clima di colleganza e di unione che aveva distinto sempre  il nostro Foro . 
L'avv.Zampone non si è presentato dinanzi al Consiglio facendo capire che l'anomalia dell'impossessamento dei documenti senza la consegna regolare e formale del Tesoriere uscente invertiva gli obblighi e le responsabilità onde la necessità di avere specifiche richieste con la messa a disposizione dei documenti sui quali intervenire.Il Coniglio quindi si dovette rendere conto di avere commesso un duplice errore sia ancora di iniziare una indagine inquisitiva con convocazione senza quesiti specifici  e senza indicazione dei documento che avevano dato motivo della richiesta di chiarimenti.
Il Consiglio fu costretto a desistere .
Ma altra grave manifestazione di intolleranza intanto si consumava con la defissione dalle pareti della sede del Consiglio di tutti i ritratti ,che costituivano la rassegna fotografica di 57 anni di storia dell'Ordine Forense di S.Maria C.V. 
Non si poteva esprimere meglio il sentimento di odio nei confronti del precedente Consiglio ed il suo Presidente ma bisognava andare oltre ed allora si viene a riconoscere  all'autore ed organizzatore degli  Avvocati per il Cambiamento ,che veniva premiato con "la delega alla formazione" anche se con tale nomina veniva compromesso platealmente il principio dell'imparzialità con tutte le conseguenze di tale vizio sulle delibere successive del  C.O.A. 
Ma gli Avvocati per il Cambiamento intendono andare oltre nei propri eccessi ed individuano che nelle sala del Consiglio dell'Ordine tra i quadri raffiguranti i grandi Avvocati del passato spicca la figura dell'avv.LUIGI STICCO,che ,oltre ad essere un patriota ,ebbe a svolgere la Presidenza del PRIMO CONSIGLIO di DISCIPLINA dell'Ordine Forense.
Quel quadro veniva subito relegato in una stanzetta secondaria sottraedolo alla visibilità  dei colleghi.
Si comincia così a scrivere la Nuova storia del Consiglio dell'Ordine di S.Maria C.V. 
Il nostro compito è quello di stimolare una riflessione per le  nuove leve dell'avvocatura.

                                        ********************************