AVVOCATO CASSAZIONISTA UNA VITA DEDICATA ALL'ORDINE FORENSE - GIA' PRESIDENTE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HA FONDATO LA FONDAZIONE CHE PORTA IL SUO NOME E SI CHIAMA F.E.St.

martedì 1 giugno 2021

 

 ANTONIO BOFFI

Difficile illustrare le qualità del collega avvocato: parlare della sua vita professionale, del ruolo quale giudice di pace.dell’incisività impressa al Consiglio dell’Ordine quando ne è  stato partecipe, della dedizione alla sua famiglia, moglie e figli Mario ed Ida sarebbe   ridursi  ad una nota  costatazione , per  cui    ci terrei  a dare rilievo ad una connotazione che si rifletteva e si riflette  nella colleganza ,in cui Antonio ha riversato il senso dell’amicizia che  dovrebbe assurgere a monito per il recupero dell’unità del nostro Foro.

La colleganza  sostanziata dall’ espressione boffiana non  coprirà con l’oblio l’evento odierno e diventa  per noi linfa vitale in questo percorso terreno di cristiana devozione.  

sabato 28 settembre 2019

L'AVVOCATURA:QUESTA SCONOSCIUTA.

                                                      *********************                                                                                                            L'AVVOCATURA! QUESTA SCONOSCIUTA
                                                                 RECUPERIAMO LA IDENTITA'
       ????????????????????

E' stata inaugurata la nuova sede del Tribunale civile di S.Maria C.V. con una solenne celebrazione  alla quale hanno partecipato tutti e vi è stato un coro di consensi e di elogi generali da parte delle Autorità,Magistratura,funzionari ed operatori del diritto.
L'Avvocatura è intervenuta dando atto al Presidente del Tribunale dr.Gabriella Maria Casella                che ha coraggiosamente e perseverantemente   perseguito lo scopo con successo; l'elogio è stato calibrato da elevato discorso augurale  del Presidente dell'Ordine Forense,avv.Adolfo Russo, che si è ispirato all'armonia tra tutti gli operatori del diritto senza trascurare la fronda degli abituali contestatori forensi cui ha ricordato  il senso dei limiti che impone la militanza forense di cui l'Avvocatura deve imporsi l'osservanza.
La storia del nostro Ordine dovrebbe essere "magistra vitae" per la nostra Avvocatura e difatti quella storia dovrebbe insegnare che la conflittualità è un cancro da estirpare e che la intellettualità è dialettica propositiva unificante e non irrazionale  belligeranza.  
Era prevedibile che la Nuova sede giudiziaria innestata  su un edificio militare nel rodaggio avrebbe incontrato disfunzioni  conseguenti alla diversa destinazione sulla quale  gli organi preposti interverranno  ma ancora riemerge la stupida contrapposizione che addita la responsabilità del Consiglio dell'Ordine sul quale si  addossa perfino il "blocco  della marcia dell'ascensore con 5 colleghi rimasti chiusi dentro".
Un fatto grave che non si sarebbe dovuto coprire di ridicolo nella assurda individuazione della responsabilita.  del Consiglio ormai "bersaglio" permanente degli inconsolabili esclusi per incompatibilità  dalla passata competizione elettorale.consacrata in sentenza della Suprema Corte di Cassazione 
Ma ormai  vi sono ricercatori abituali  della responsabilità di un Consiglio composto di 21 Consiglieri dell'Ordine,che sasrebbero  stati scelti come "elite" della categoria e che anche suddivisi in 14 + 7 = 21 non sono stati eletti  per scendere in un "arena di combattimento" ma per lo svolgimento di serena dialettica protesa  a sintesi per il vantaggio ed interesse della classe forense.
Invece gli iscritti  e votanti non sanno  che  9 consglieri hanno elevato l'ascia di guerra ostinatamente classificatasi di "opposizione" irrazionale tanto da rifiutare  di  collaborare  e di partecipare a Commissioni propulsive  ma solo in cerca di trovare "il pelo nell'uovo" per contestare ed ostacolare il lavoro Ordinistico.
Invero l'attuale maggioranza del Consiglio dell'Ordine,esclusa la minoranza dichiaratasi opposizione, si è resa conto che i precedenti Consigli si sono trovati di fronte al Nuovo Ordinamento Forense che va studiato,interpretato ed applicato ed infatti mancando norme transitorie vi sono state difficoltà per i Consigli precedenti,difficoltà che investono anche gli attuali contestatori ed infatti il Nuovo Consiglio è in ritardo per il "bilancio consuntivo 2018" del precedente Consiglio dell'Ordine e del "bilancio preventivo 2019" in quanto non era stato in precedenza nominato il "Collegio dei revisori" secondo l'art.31 del Nuovo Ordinamento Forense (Legge n.247 del 31 dicembre 2012).
L'articolo prevede che i tre membri effettivi  ed un supplente vengono nominati dal Presidente del Tribunale tra gli avvocati iscritti al registro dei revisori contabili.
Per evitare la minacciata e prteannunciata eccezione di nullità del bilancio   si è dovuto attendere la nomina da parte della Presidenza del Tribunale dei revisori dei conti tra gli avvocati che risultavano iscritti inel registro dei revisori contabili ed il Consiglio dell'Ordine è in attesa del parere dei revisori nominati dalla Presidenza del Tribunale. 
A breve quindi sarà convocata l'Assemblea degli iscritti per l'approvazione del bilancio, ma ancora la fronda di "permanente contestazione" fomenta gli iscritti contro il bilancio che è solo uno strumento tecnico cui i "Consiglieri" qualificatisi di opposizione permanente avrebbe dovuto dare il loro apporto costruttivo e segnalare eventuali irregolarità tecniche per corregerle, piuttosto che propagandare l'opposizione al bilancio, fuoriuscendo dal contesto forense che per la prima volta segnerebbe il traguardo dell'osceno e della barbarie.
La classe non si spiega la ragione di tanto irrazionale accanimento, peraltro non addebitabile all'attuale Consiglio,che certamente non sarebbe responsabile delle carenze non proprie, ma lodabile per sistemare senza "j'accuse" la situazione.
Da una indagine fra gli iscritti è emersa la ragione trasversale che trova la centralità nei candidati che per incompatibilità sono stati estromessi dalle precedenti elezioni e che ritengono che con la mancata approvazione del bilancio l'attuale Consiglio sarebbe sciolto e che vi sarebbero nuove elezioni alle quali sarebbero ammessi i precedenti esclusi.
Dobbiamo deludere i fomentatori perchè l'attuale Consiglio non ha alcuna responsabilità, compresi i cari Consiglieri oppositori, che certamente non sono stati votati per becere battaglie; inutile quindi coltivare sogni irreali ed illogici di fronte ai quali vi è necessità che l'avvocatura sappia  riguadagnare la propria identità e non cadere nella sirena dell'irrazionale, che  ha perso il treno e cerca di trovare seguaci nella perdizione. 
L'augurio che non si perda ,invece,la nostra Avvocatura che deve ritrovare nella sua storia l'unità  quale  suo presente in proiezione del proprio futuro.
                                                                                La redazione

           
                           §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

                                        

venerdì 3 maggio 2019

                                               
                                                *********************                                                                                          L'AVVOCATURA! QUESTA SCONOSCIUTA
                                                RECUPERIAMO LA IDENTITA'
????????????????????

E' stata inaugurata la nuova sede del Tribunale civile di S.Maria C.V. con una solenne celebrazione  alla quale hanno partecipato tutti e vi è stato un coro di consensi e di elogi generali da parte delle Autorità,Magistratura,funzionari ed operatori del diritto.
L'Avvocatura è intervenuta dando atto al Presidente del Tribunale dr.Casella                che ha coraggiosamente e perseverantemenete   perseguito lo scopo con successo; l'elogio è stato calibrato da elevato discorso augurale  del Presidente dell'Ordine Forense,avv.Adolfo Russo, che si è ispirato all'armonia tra tutti gli operatori del diritto senza trascurare la fronda degli abituali contestatori forensi cui ha ricordato  il senso dei limiti che impone la militanza forense di cui l'Avvocatura deve imporsi l'osservanza.
La storia del nostro Ordine dovrebbe essere "magistra vitae" per la nostra Avvocatura e difatti quella storia dovrebbe insegnare che la conflittualità è un cancro da estirpare e che la intellettualità è dialettica propositiva unificante e non irrazionale  belligeranza.  
Era prevedibile che la Nuova sede giudiziaria innestata  su un edificio militare nel rodaggio si avrfebbe incontrato disfunzioni  conseguenti alla diversa destinazione sulle quali  gli organi preposti interverranno  ma ancora riemerge la stupida contrapposizione che addita la responsabilità del Consiglio dell'Ordine sul quale si  addossa perfino il "blocco  della marcia dell'ascensore con 5 colleghi rimasti chiusi dentro".
Un fatto grave che si sarebbe dovuto coprire e di ridicolo nella assurda individuazione della responsabilita.  del Consiglio ormai "bersaglio" permanente degli inconsolabili esclusi per incompatibilità  dalla passata competizione elettorale.consacrata d in sentenza della Suprema Corte di Cassazione 
Ma ormai  vi sono ricercatori abituali  della responsabilità di un Consiglio composto di 21 Consiglieri dell'Ordine,che sasrebbero  stati scelti come "elite" della categoria e che anche suddivisi in 14 + 7 = 21 non sono stati eletti  per scendere in un "arena di combattimento" ma per lo svolgimento di serena dialettica protesa  a sintesi per il vantaggio ed interesse della classe forense.
Invece gli iscritti  e votanti non sanno  che  9 consglieri hanno elevato l'ascia di guerra ostinatamente classificatasi di "opposizione" irrazionale tanto da rifiutare  di  collaborare  e di partecipare a Commissioni propulsive  ma solo in cerca di trovare "il pelo nell'uovo" per contestare ed ostacolare il lavoro Ordinistico.
Invero l'attuale maggioranza del Consiglio dell'Ordine,esclusa la minoranza dichiaratasi opposizione, si è resa conto che i precedenti Consigli si sono trovati di fronte al Nuovo Ordinamento Forense che va studiato,interpretato ed applicato ed infatti mancando norme transitorie vi sono state difficoltà per i Consigli precedenti,difficoltà che investono anche gli attuali contestatori ed infatti il Nuovo Consiglio è in ritardo per il "bilancio consuntivo 2008" del precedente Consiglio dell'Ordine e del "bilancio preventivo 2009" in quanto non erano stato in precedenza nominato il "Collegio dei revisori" secondo l'art.31 del Nuovo Ordinamento Forense (Legge n.247 del 31 dicembre 2012).
L'articolo prevede che i tre membri effettivi  ed un supplente vengono nominati dal Presidente del Tribunale tra gli avvocati iscritti al registro dei revisori contabili.
Per evitare la minacciata e prteannunciata eccezione di nullità del bilancio   si è dovuto attendere la nomina da parte della Presidenza del Tribunale dei revisori dei conti tra gli avvocati che risultavano iscritti inel registro dei revisori contabili ed il Consiglio dell'Ordine è in attesa del parere dei revisori nominati dalla Presidenza del Tribunale. 
A breve quindi sarà convocata l'Assemblea degli iscritti per l'approvazione del bilancio ma ancora la fronda di "permanente contestazione" fomenta gli iscritti contro il bilancio che è solo uno strumento tecnico cui i "Consiglieri" qualificatisi di opposizione permanente avrebbe dovuto dare il loro apporto costruttivo e segnalare eventuali irregolarità tecniche per corregerle, piuttosto che propagandare l'opposizione al bilancio, fuoriuscendo dal contesto forense che per la prima volta segnerebbe il traguardo dell'osceno e della barbarie.
La classe non si spiega la ragione di tanto irrazionale accanimento, peraltro non addebitabile all'attuale Consiglio,che certamente non sarebbe responsabile delle carenze non proprie ma lodabile per sistemare senza "j'accuse" la situazione.
Da una indagine fra gli iscritti è emersa la ragione trasversale che trova la centralità nei candidati che per incompatibilità sono stati estromessi dalle precedenti elezioni e che ritengono che con la mancata approvazione del bilancio l'attuale Consiglio sarebbe sciolto e che vi sarebbero nuove elezioni alle quali sarebbero ammessi i precedenti esclusi.
Dobbiamo deludere i fomentatori perchè l'attuale Consiglio non ha alcuna responsabilità, compresi i cari Consiglieri oppositori, che certamente non sono stati votati per becere battaglie; inutile quindi coltivare sogni irreali ed illogici di fronte ai quali vi è necessità che l'avvocatura sappia  riguadagnare la propria identità e non cadere nella sirena dell'irrazionale, che  ha perso il treno e cerca di trovare seguaci nella perdizione. 
L'augurio che non si perda ,invece,la nostra Avvocatura che deve ritrovare nella sua storia l'unità  quale  suo presente in proiezione del proprio futuro.
                                                                                La redazione

           
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venerdì 3 maggio 2019

DARE SIGNIFICATO AL VOTO CON l'UNIONE

                       
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     LA OPPOSIZIONE POLITICA nel CONSIGLIO dell'ORDINE
                            SAPER SCEGLIERE L'UNIONE
  
LE ELEZIONI al CONSIGLIO dell'ORDINE SONO INDIVIDUALI e NON PER LISTA.
QUALE IL SIGNIFICATO DA  DARE ALLA OPPOSIZIONE POLITICA  NELLO SVOLGIMENTO  DEL RUOLO DI CONSIGLIERE dell'ORDINE.
LA POLIS NELLA FATTISPECIE  E' UNICA CON  LA FUNZIONE DI  APPLICARE LA LEGGE ed I REGOLAMENTI  BENE SOSTENUTA PROPRIO DA CONSIGLIERE DELLA SEDICENTE OPPOSIZIONE NELLA ODIERNA SEDUTA CONSILIARE.
L'INIZIO DELLA SEDUTA HA VISTO LA IMPREVISTA  ASSENZA DEL GRUPPO DI DIGNITA' FORENSE,  CHE RITENEVA DI FAR MANCARE IL NUMERO LEGALE CONDIZIONE DI VALIDITA' DELLA SEDUTA..
FALLITO TALE INTENTO OSTRUZIONISTICO LA PRESENZA DEL GRUPPO SI  E'  RIVELATA UTILE PER FAR  CAPIRE QUALE LA LINEA SCELTA PER ATTUARE L'OSTRUZIONISMO ALLO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' CONSILIARE PUR IN CONTRASTO COL   RUOLO DI CONSIGLIERE PER IL QUALE GLI ELETTORI AVEVANO ESPRESSO IL LORO VOTO.
ED INFATTI IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AVEVA RITENUTO DI MANTENERE I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DI DIGNITA' FORENSE NEL RUOLO ASSEGNATO DAL PRECEDENTE PRESIDENTE PER LA NEUTRALITA'  DEL COMPITO  ED ESSI CONTINUAVANO NELLO SVOLGIMENTO COME RISULTA VERBALIZZATO.

IMPROVVISAMENTE NELLA SEDUTA ODIERNA SOPRAVVIENE ULTERIORE SEGNO DI CIECO OSTRUZIONISMO;  INFATTI VIENE PRESENTATO DAL GRUPPO LA RINUNCIA  SCRITTA AGLI INCARICHI ED IL RIFIUTO A SVOLGERE I COMPITI ISTITUZIONALI.
CERTAMENTE NEL VOTO NON C'ERA QUESTA INVESTITURA ALL'OSTRUZIONISMO I MA SOPRATTUTTO MANCAVA IL MANDATO AL  RIFIUTO A SVOLGERE I COMPITI D'ISTITUTO CUI IL CONSIGLIERE E' OBBLIGATO:

TALE RIFIUTO CONDIZIONERERBBE  l'ELETTO ALLE DIMISSIONI PER CEDERE AGLI ELETTI IN LISTA DI ATTESA DI  SOSTITUIRE I RINUNCIATARI.
APPREZZABILE CHI SI  E'' DISTACCATO DA TALE POSIZIONE IRRAZIONALE MA ANCHE  CHI PUR RINUNCIATARIO HA POI COLLABORATO SULLA POSIZIONE LEGALITARIA QUALE DOVERE E COMPITO DEL CONSIGLIERE.
PER NOI CHE CONTINUIAMO A CREDERE NELL'UNITA' DELL'AVVOCATURA  CI AUGURIAMO, CHE RIFIUTANDO L'OMERTA', I COLLEGHI  SAPPIANO  SCEGLIERE l'AVVOCATURA IN UNIONE  PER DARE ORDINE ALL''ORGANISMO CUI APPARTENGONO.
                         
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mercoledì 1 maggio 2019

LO SCONOSCIUTO

                                 
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                                       LO SCONOSCIUTO
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                             CHI E' LO SCONOSCIUTO?
Si è inserito ? nel "cancan" suscitato dalla lista che non ha raggiunto la condivisione della maggioranza degli elettori  nelle recenti elezioni forensi, pur avendo suggestionato parte dell'elettorato,esponendo però oggi il suo vero volto ,essendole mancato il consenso per la "governance"
E' necessaria la sconfitta per imparare a "saper perdere" conservando lo stile, ma nella fattispecie stiamo assistendo ad una  escaletion di arroganza e di vituperio  che dimostra il vero volto della sedicente "DIGNITA
Continuiamo a coprire col "silenzio" questi gravi comportamenti" che non si addicono all'AVVOCATURA, lasciando ai colleghi di riflettere e giudicare per evitare ripetizioni nel futuro.
Ma in questo "cancan" creato dagli  "sconfitti"  si apre lo scenario  di  "sconosciuto" coperto  dall'anonimato..
Si susseguono infatti  telefonate di "fantasmi" di stile  volgare,diffamatorio ed anche minatorio , che ha come oggetto la "FONDAZIONE ELIO STICCO" che è posta al CENTRO dell'ATTENZIONE.. .
E' uno stile ed un linguaggio  che non può appartenere all'Avvocatura per cui l'esponente  è stato  costretto  a sporgere "due denunce" all'AUTORITA'' GIUDIZIARIA" e ne dovrebbero seguire altre.Invero le telefonate continuano con maggiore intensità e sono state estese agli altri componenti dell'attuale maggioranza del Consiglio dell'Ordine"
La "FONDAZIONE ELIO STICCO" è un gioiello di portata Nazionale, sulla quale hanno forse forse  ha suscitato  mire esterne.per cui si sospetta che sia stata posta all'ATTENZIONE di FORZE OSCURE" estranee all'AVVOCATURA.
Si auspica  che le Autorità aprano una indagine su queste telefonate anonime nell'interesse di tutta l'AVVOCATURA, cui rivolgiamo un buon mattino.
                             
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domenica 10 febbraio 2019

IL DILEMMA : "PREDICATORI DI UNITA" OD "OPERATORI DI UNITA' " ?

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                                           IL DOVERE DI VERITA' DIVENTA UTOPIA?
Le nostre elezioni non dovrebbero essere segrete ed avendo l'UNIONE AVVOCATI programmata una campagna elettorale unitaria e cioè senza lista si sono ritrovati inseme   tre candidature autonome in persona di Sticco Elio - Rosanna Raucci Di Resta Antimo che hanno condotto  la propaganda lasciando la libera scelta dei restanti 11 nominativi ai candidati delle altre liste concorrenti.
L'esito elettorale ha premiato questa linea unitaria che sarebbe dovuto proseguire proficuamente nello spazio tra la proclamazione ed l'insediamento fissato per l'8 febbraio 2019 ore 12 , non avendo nessuna  aggregazione raggiunta la maggioranza assoluta per esprimere  la Presidenza e le altre cariche: quindi  il discorso sarebbe dovuto intervenire coralmente in sede d' insediamente; Nel suddetto giorno, ignari dell'accordo concluso tra due aggregazioni ,si riteneva che il discorso si sarebbe dovuto sviluppare nella seduta iniziale ma in data 8 febbraio nell'attesa della
venuta dell'avv.Francesco Buco, Presidente del Consiglio dell'Ordine uscente e deputato all'insediamento del Nuovo Consiglio, si ebbe a percepire  che vi era stato un accordo tra due raggruppamenti sulle eligende cariche sulla Presidenza dell'avv.Ottavio Pannone.
Chiarito ed accettato, dopo faticoso chiarimento, che la Presidenza introduttiva della seduta spettasse all'avv.Francesco Buco (od in mancanza al Consigliere anziano) si apre la discussione sulla richiesta di brevissimo rinvio formulata dall'avv.Sticco che illustrava la necessità di deliberare sulla scelta operata da due raggruppamenti con la convergenza degli altri raggruppamenti non coinvolti precedentemente  che certamente  non avrebbero potuto avere dissenso sui nominativi impegnati operativamente su programma comune avendo prevalenza lo scopo dell'UNITA'  dell'AVVOCATURA e dovendo lasciare "fuori della porta" dispiacenze personali" tanto che avrebbero dato consenso alla scelta dell'avv.Ottavio Pannone nell'interesse generale dell'unanimità quale segno tangibile dell'UNITA' della classe.
Tale proposta di "segno unitario" veniva disattesa e quindi venuta meno la premessa di UNIONE  il proponente insieme all'unico voto favorevole espresso  dall'avv.Rosanna Raucci si allontanava dalla seduta.
L'esito della votazione appreso successivamente segna una grave spaccatura del Foro.
Il Consiglio eletto a maggioranza ha percepito in ritardo che la fretta ha fatto venire meno l'auspicata UNITA' e quindi cerca di riparare con un postumo impegno di "unire" , apprezzando con ritardo  lo scopo del "chiesto rinvio" per  ottenere  che si mettesse  una pietra sulle divisioni ed i conflitti che costituiscono  il male che rischia di incancrenirsi. 
Meritevoli ed apprezzate le dichiarazioni di unità spese dal Nuovo Presidente ma saprà il Nuovo Esecutivo coinvolgere nella gestione partecipativa ed attiva sulla "formazione" e sugli argomenti centrali i Consiglieri i esclusi dalla genesi della "governance" che ha contraddetto già nel metodo  lo spirito unitario? 
La stampa ha dato risalto all'impegno unitario pronunciato dal Nuovo Presidente eletto.
E' certamente un impegno che i due Consiglieri UNIONISTI giudicano lodevole  opportuno e meritevole di attuazione e che dovrebbe coinvolgere nella gestione gli estraniati.
Un impegno che richiede però coesione ed  maturata coscienza Unionista
La storia ha un esempio indelebile nelle Consiliature precedenti al 2012, i cui componenti si erano forgiati  nell' UNIONE   NAZIONALE ITALIANA degli AVVOCATI, PROCURATORI e PRATICANTI Associazione operativa,   istituita con atto per notar  Domenico Funiciello del 7 ottobre 1989 e che sopravvive nello scopo primario che recita all'art.3 lettera a) dello Statuto:"perseguire la unità della classe forense sviluppando la mutualità,colleganza e solidarietà e le azioni a tutela della dignità ed eticità della categoria per la migliore fruizione del servizio giustizia"
I due candidati autonomi confermano lo impegno programmatico che è nello scopo principale di "unità"di cui sono portatori riconfermato nella campagna elettorale con apertura di voto per gli altri candidati degli schieramenti in competizione , con possibile esclusione di guerrafondai.
"Se sono rose fioriranno"
Auguri di buon lavoro perchè si sappia diventare "operatori di Unità" e non sciupare questa opportunità .
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martedì 5 febbraio 2019

LA VITTORIA dell'AVVOCATURA NELLE ELEZIONI FORENSI



       CHI VINCE  ALL'ELEZIONI FORENSI
DEL NUOVO CONSIGLIO dell'ORDINE degli AVVOCATI di S.MARIA C.
 ???????????????????????????????????????????????????????????

Tutti in attesa dell'esito dell'interminabile spoglio delle schede.L'aspettativa per entrare ed infine l'ebbrezza o la delusione.Gli inebriati non si prefigurano quale  i compiti ed il lavoro da svolgere ed  delusi si distraggono inventando i responsabili del loro mancato successo.
L'UNIONE AVVOCATI  conferma  che l'Unità è scopo e mezzo di una Avvocatura che deve essere  meritevole della'UNIONE, che fa parte della nostra "storia", che le urne hanno dimostrato indistruttibile e forse irripetibile
Il problema immediato che investe gli eletti è quello della consapevolezza  del  ruolo che viene ad  assumere  il Consigliere dell'Ordine ,che costituisce un Organo INDIVISIBILE,  che deve produrre "sintesi" nell'interesse della intera Avvocatura, senza trasformare la dialettica in conflitto od in deleterio personalismo.
Un ringraziamento particolare agli elettori che hanno saputo cogliere il messaggio dell' "UNIONE", che sono quelli,che senza clamore, hanno dato un segno di sentimentale fedeltà allo scopo perchè con loro sono tutti vincitori. 


giovedì 17 gennaio 2019

SIGNIFICATO della ELEZIONE FORENSE

                                           
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UN VOTO COSCIENTE per il FUTURO dell'AVVOCATURA                     
Siamo prossimi alle elezioni forensi e scegliamo insieme il Futuro Presidente dell'Ordine Forense che deve essere circondato da "unità di intenti"
L'elettore diventa "artefice responsabile del risultato elettorale"e quindi vi è necessità di riflessione perchè la "governance" sarà frutto         della  responsabilità del votante-
Nel prossimo voto dovrà confluire  la critica che ogni avvocato ha espresso nella frequenza delle aule giudiziarie e tornare indietro quando inebriati dalle  menzogne non distinsero gli idealisti del principio del "cambiamento" ,che   si è inverato in interpretazione della Suprema Corte di Cassazione, recepita da Decreto Legge da quelli che intesero nascondere  la loro cupidigia di potere  dietro quell'ideale  per poi oggi  ammainare la bandiera  del "cambiamento" per mettersi "contro la legge".
Un analisi che va finalizzata a correggersi e certamente senza scopo punitivo senza però tacere su i comportamenti  che meritano la giusta notazione 
 Il merito va attribuito a  chi riconoscendo la purezza del principio ideale del "cambiamento", divenuto regola,  ha inteso rinunciare alla "candidatura" delle prossime elezioni dando l'esempio da "Presidente dell'Ordine" di coerenza e di correttezza.
Tale lodevole atto si è ritrovato di fronte ad una presa di posizione contrastante da parte di "ex sostenitori del "principio del cambiamento".,
L'Avvocatura si è trovata di fronte ad un proclama sbalorditivo i da parte di pseudo sostenitori 
del "cambiamento", che ha lasciato tutti attoniti e sbalorditi che suona una sfida alla legge perchè  annuncia la volontà di tre "incandidabili ed ineleggibili" di mantenere ferma la loro candidatura senza spiegazione.
La irrazionale "violazione di legge" si presenta come un comportamento protervo per conservare un "potere"   
Il proclama non spiega quali le ragioni della  manifestata "violazione di legge" per cui lo stesso andrebbe a configurare un protervo comportamento scaturito dall' attaccamento al potere espresso dall'impadronirsi della FONDAZIONE FEST trasformata in un fortilizio elettorale.
Non è certamente tale atto di buon auspicio  per le prossime elezioni che sorge in  conflitto tra "ex sostenitori del cambiamento" con la "incandidabilità" e la "ineleggibilità" consacrata legislativamente. . 
Una contraddizione che svuota la compagine che, non più ignara, viene coinvolta in quel "pactum sceleris".ad personam di cui si attende si faccia ammenda.
Ed allora si dovrebbe prendere spunto dal "principio di incandidabilità ed ineleggibilità " per trovare la via maestra di una elevazione e cominciare da zero così  "scegliere  insieme  i nuovi  Consiglieri ed il Nuovo Presidente ed a me dare  il piacere di vedere l'Avvocatura Unita .
                                       
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lunedì 26 novembre 2018

"UNIRE l'INDIVISIBILE"- RINNOVO DEL CONSIGLIO dell'ORDINE DEGLI AVVOCATI

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                                  UN VOTO RESPONSABILE
"UNIRE l'INDIVISIBILE" sembrerà una contraddizione ma in queste prossime elezioni di rinnovamento della compagine del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati  l'elettore deve darsi il compito di "UNIRE l'INDIVISIBILE".
ll giudizio dei colleghi che si incontrano frequentando le aule del Tribunale e dei Giudici di Pace sulla gestione del Consiglio dell'Ordine che nel 2012 innalzò il vessillo del "CAMBIAMENTO" è , a dir poco "negativa", ed i risultati scellerati dei guerrafondai è sotto gli occhi di tutti sia sui problemi circondariali che su quelli Nazionali.
Il Foro di S.Maria C.V.  nella graduatoria si ritrova sotto zero e sarà lunga e dura la strada della ripresa..
Si agitano vari raggruppamenti, che sorgono senza  programmi certamente per nascondere le loro responsabilità con gli evidenti risultati  del tradimento del voto al CAMBIAMENTO, che l'elettore aveva interpretato come innesto energetico della gestione UNIONE ma che invece  si è rivelato  la negazione personalistica di questa dimostrata dall'obiettivo di conquistare la FONDAZIONE che è una realizzazione, prima ed unica in tutta Italia,  sulla quale hanno messo gli occhi anche  ignoti estranei, cui bisogna risalire individuando anche  gli autori degli anonimi e loro mandanti che continuano a bombardare componenti dell'attuale Consiglio,fedeli agli scopi ordinistici,  senza ostentazioni di pubblicità ingannevole e violatrici della privacy,

Gli elettori  subirono all'epoca il fascino di  rinnovare le energie per raggiungere nuovi traguardi utilizzando la storia fulgida  ed i successi ottenuti dalla  gestione "UNIONE", che prendevano il nome  del Presidente dell'epoca,  ma che apparteneva alle sintesi della dialettica svolta da tutti i 15 Consiglieri che esprimevano sempre l'interesse dell'Avvocatura con apprezzamento anche in sede Nazionale, che mutuava le idee, tra cui quella dell'obbligatorietà della "formazione", per rendere competitiva la nostra categoria.

Lo scempio ha caratterizzato questo scorcio temporale di stravolgente  negatività, che dovrebbe essere relegata a  parentesi da dimenticare:  il voto è il mezzo che è attribuito agli Avvocati, che non potranno trovare oggi scusanti perchè l'errore segnerebbe questa volta il suicidio dell'Avvocatura che  ha sempre attinto dall'ingegno e dalle idee espresse dal nostro Foro.
La gestione fulgida della precedente conduzione UNIONISTA ha prodotto quelle invidie e gelosie deviate nell'odio, che il, voto dovrebbe  relegare nell'oblio.
Se il voto verrà espresso senza questa analisi scrupolosa, che rifiuta accattivanti abbracci e baci e releghi nel dimenticatoio i fomentatori di odio ed i guerrafondai, il Foro si S.Maria C.V. non riprenderà mai lo splendore offuscato dai belligeranti, che hanno la sicumera di ripresentarsi dopo avere distrutto quanto è stato realizzato in anni di duro ed amorevole lavoro, meritevole  di una presenza  nel Vostro Voto con la individuazione nella scelta di colleghi di assoluta libertà ed indipendenza ma soprattutto leali interpreti del "bene" dell'Avvocatura senza meschini interessi.
Ponete nel Vostro cuore gli artefici delle sintesi della gestione Unionista,  che seppero  resistere ai  malvagi attacchi  di coloro, che vi carpirono nel 2012  il voto ma che poi dovettero dimettersi dal Consiglio dell'Ordine, che non ebbe a condividere la linea  "extra  ordinem" che troverete ancora nascosta nella compagine dimissionaria  arroccatasi nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione FEST,salvo eccezioni

L'esempio fulgido di: INSERO ANGELO - ZAMPONE AUGUSTO -  RAUCCI ROSANNA - ZAZA d'AULISIO  ALBERTO - DI RESTA ANTIMO - PUGLIESE ANDREA -CARNIELLI GIANCARLO - CINQUE GENNARO -  BARRESI ROBERTO -  VELLUCCI ACHILLE - ELIA UMBERTO  BENCIVENGA ALBERTO - DI TELLA RAFFAELE - QUARTO ALFONSO deve essere annotato per le doti di serietà,ingegno,laboriosità riservatezza i cui risultati pur bistrattati ancora furono malamente utilizzati nei contrasti creati per la lotta "ad personam":
Ed allora passiamo ora spiegarci i l'ossimoro del titolo che vuole essere un messaggio agli elettori.
Non è concepibile un Consiglio disunito  che nei contrasti contraddice alla sua natura di indivisibilità ed è per questo che la responsabilità  del voto è quella di UNIRE pur in composizione dialettica la quale ritrova l' UNITA' della sintesi.
Ma se votassimo candidati,che impersonano l'ostilità preconcetta e creano situazioni conflittuali, certamente ci autolesioneremmo ed il nostro Ordine sfigurato non avrebbe ancora trovato il fondo per risalire.

L'imperativo cui l'elettore dovrebbe adempiere per "UNIRE l'INDIVISIBILE" sarebbe quello di scegliere il candidato  liberamente senza condizionamenti di personale amicizia,di rapporto professionale, di cortesia spesso omissivi  di una analisi sulla indipendenza del candidato nell'attuazione del giuramento, dell'Ordinamento Forense e nel  rapporto coi magistrati e coi  poteri dello Stato contro l'Anti Stato.
 Ora il sistema elettorale è impositivo di una dialettica in quanto prevede la scelta di maggioranza  (n.14 Consiglieri)e quella di minoranza (7 Consiglieri).
Ma  la minoranza non va inquadrata come opposizione ma come quota di impulso dialettico per produrre deliberati di sintesi.
Guai se si interpretasse la minoranza come opposizione preconcetta.
Il sistema elettorale, che esclude i voti di lista, ma prevede solo voti individuali, è anche salvifico di quei candidati che non hanno vissuto questo tormentato periodo e si ritroveranno raggruppati e propagandati in compagini non appropriate.
Il Consiglio deve giungere sempre a deliberati di sintesi di razionale dialettica nell'interesse superiore  dell'Avvocatura in  proiezione sociale
 Ed è per questo che l'opera dell'elettore è quella  di pervenire al voto con  scelta razionalmente oculata, evitando di lievitare l'odio e le ostilità, tralasciando gli abbracci e baci che in questo periodo abbondano,oscurando spesso i veri sentimenti che si trovano nel fondo dei Vostri cuori.
Sappiate quindi  "UNIRE l'INDIVISIBILE"ed allora il successo dell'AVVOCATURA UNITA sarà VOSTRO.
                                                                    La redazione

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domenica 4 novembre 2018

L'ERRORE DEL "CAMBIAMENTO" - RESPONSABILITA' dell'ELETTORE

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            ELEZIONI DEL CONSIGLIO dell'ORDINE 2019 -2022
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       Si approssima il termine di scadenza dell'attuale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e si passerà a gennaio 2019 a nuove elezioni per rinnovare i componenti che dovranno gestire nel prossimo quadriennio le sorti della nostra Avvocatura in un contesto che non è solo circondariale ma che si espande nell'universo Nazionale ed Europeo: E' tempo di analisi di mancati rendiconti politici della   "polis dell'Avvocatura" dal 2012 e dei fatti che si sono susseguiti che hanno sconvolto il gruppo "Avvocati per il Cambiamento" con le dimissioni dal Consiglio dell'Ordine degli integralisti legati al patto segreto della "lotta ad personam"  svelato dal Presidente della Fondazione  nella lettera di dimissioni dall'Ordine in cui si vantava delle sue bravate e conservava   la carica alla quale era stato prima destinato  dai suoi ex compagni dell'Ordine,  trasformando la Fondazione in una roccaforte elettorale;lo scopo perseguito con atti ostili  e persecutori era ed è estraneo allo Statuto   della Fondazione ed ai compiti demandati  al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che invece di ammutinarsi,doveva dare impulso e dedizione  alla "formazione dei Praticanti  e degli Avvocati"  che era sovvenzionata dall'Ordine con la elargizione della dotazione annuale evitando di attribuirsi il vanto della gratuità in violazione del "dovere di verità" e di proclamare la propria autonomia gestionale di una scatola vuota  allorchè la supervisione  e controllo della formazione per legge è devoluta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.
L'Unione Avvocati che  ha scritto la storia incancellabile dell'Ordine  di S.Maria C.V. perseguendo ed attuando lo scopo dell'unità  aveva inteso l'avvento del "Cambiamento" come necessario apporto "ad  meliorandum" ed alla virtuosità forense della colleganza e del valore della tradizione , che tesorizzano  le diversità per lo scopo comune.
Il Cambiamento,invece, si rivelò inspiegabilmente  un plotone di esecuzione nei confronti del precedente Consiglio e della Fondazione Elio Sticco, che però si è ad oggi decimato tanto che l'originario gruppo richiamato nelle dimissioni Mirra ridotto a cinque nell'attuale Consiglio si trovano in dissenso con gli integralisti che però si sono impossessati del Consiglio di Amministrazione della Fondazione che gestiscono sottraendosi alla supervisione e controllo sulle formazioni attribuito per legge al  Consiglio dell'Ordine e continuando  a vantarsi della esecuzione  del " patto scellerato" di lotta  "ad personam" concluso nel 2009 e trasformando la Fondazione in un fortilizio elettorale.
L'armonia tra i due Enti  insieme alla intera gestione Unionista  è un ricordo che dovrà essere presente agli elettori nella espressione del prossimo voto.
L'Avvocatura non potrà essere perdente nelle prossime elezioni e l'elettore non avrà più scusanti nell'esercizio della propria  responsabilità avendo piena conoscenza dei colleghi susseguiti nelle gestioni dal 2012 ad oggi  e delle condizioni in cui si ritrova la nostra Avvocatura,  non  per responsabilità degli eletti ma certamente per responsabilità  degli elettori troppo faciloni nel dispensare fiducia.
 La scienza pratica dell'avvocato è quella che analizza l'essere in quanto azione nella finalità del raggiungimento della perfezione dell'etica e della politica forense per il bene dell'Avvocatura in cui deve vivere il bene personale.
Nel prossimo voto dovrà essere presente nel votante  lo splendore  della precedente gestione UNIONISTA, che resta un solido vanto Nazionale, che non solo resiste ma si ingrandisce per la pochezza di questi fomentatori di odio, che si vantano perfino di avere fatto perdere al nostro Ordine il delegato Nazionale nel Comitato della Previdenza Forense con l'aiuto di un crumiro, che si è prestato alla cattiveria .
Ora l'elettore dovrebbe sentirsi nel dovere morale di riparare ai precedenti errori nel proprio esclusivo interesse senza indulgere alle fuorvianti richieste amichevoli.



  

sabato 29 settembre 2018

ilblogdieliosticco: SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle E...

ilblogdieliosticco: SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle E...:                                                                                              %%%%%%%%%%%%%%%%                                                                   

SUCCESSO PERSONALE dell'AVV:ROSANNA RAUCCI nelle ELEZIONI della CASSA PREVIDENZA FORENSE

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 SUCCESSO PERSONALE DELL'AVV.ROSANNA RAUCCI

              Nelle elezioni svolte per la CASSA NAZIONALE della PREVIDENZA FORENSE segna il successo personale dell'avv.ROSANNA RAUCCI, pur osteggiata da raggruppamenti organizzati con lo scopo preordinato  di ostacolarne la elezione della candidata ,che era l'unica che avrebbe potuto, senza ciechi ed irrazionali ostacoli ,ridare all'ORDINE di S.Maria C.V. il DELEGATO NAZIONALE che si perse per  colpa della gestione Consiliare del 2012 laddove  gli altri FORI MINORI,
L'errore si è ripetuto nelle presenti elezioni con l'architetta manovra sacrificale di distrarre il voto su nostro iscritto presentato in seconda posizione nella lista del Foro minore  di Nola  
            Il successo dell'avv.ROSANNA RAUCCI  capolista della lista n.2 che è risultata prima con 513 voti  sul concorrente emigrato come secondo nella lista del Foro di Nola con voti 372  ma non eletta per i voti sottratti dalla lista del Foro di Nola che si attribuiva  i voti del candidato emigrato,che invece si sarebbero aggiunti alla lista capeggiata dalla Raucci raggiungendo il quorum per essere eletta nel Comitato dei Delegati restituendo la presenza al nostro Ordine nell'Organismo Previdenziale, che invece resta l'unico Foro privato.
la gravità è che il candidato emigrato in liste estranea era ben consapevole di non potere essere eletto perchè i Fori minori hanno capacità numerica di un solo Delegato concentrando i voti sulla propria lista e che la sua presenza esterna avrebbe danneggiato il capolista della lista del Foro Sammaritano.
           Molti lettori in buona fede ed ignari di questi alchimie si sono prestati a votare il collega emigrato in lista con capofila di altro Foro,ignari che avrebbero espresso un voto dannoso. 
           La domanda che oggi i più si pongono se il collega non concepisce posizioni retrogade perchè ha accettato la seconda posizione in liste esterna al nostro Foro (Nola) invece di confluire nella lista dell'avv.Rosanna Raucci ?
                   All'inizio del prossimo anno si andrà ad elezioni per il rinnovo del nostro organo istituzionale e l'elettore questa volta potrà scegliere sull'analisi della gestione del "CAMBIAMENTO" e sulle condizioni in cui è stata portata la nostra Avvocatura, e fare la differenza con la gestione dell'UNIONE.
Il voto non potrà essere sprecato. L'UNIONE AVVOCATO intende che i propri candidati siano vincolati ad un crono-programma e pretendere che il CAMBIAMENTO dia sostanza alla propria denominazione per dare spazio a coloro che possano recuperare la unità e ricominciare il cammino riparatorio ai guasti.
Gli elettori,che in questa competizione per la CASSA  hanno fatto esperienza  inconsciamente trascinati ad un voto che ha privato il nostro Foro del Delegato Nazionale,sapranno   tesorizzare  questa amara esperienza .
Il voto è coperto da segretezza e tale segretezza dovrebbe invece essere essere accompagnato  dal "dovere di verità" .
Un apprezzamento per chi ha avuto il coraggio di esprimere apertamente il proprio voto, specie per quelli che si differenziavano dal capolista.Certamente la diversità avrebbe richiesto una analisi  per far valere  la ragione superiore  della nostra Avvocatura  perdente nella competizione con gli altri Fori.
Prepariamoci ad un voto responsabile e ragionato che prescinda dal ristretto rapporto personale.
           In questi anni abbiamo esperimentato la gestione del CAMBIAMENTO  che si è sostituita alla gestione dell'UNIONE.
Non ci aspettavamo un "cambiamento in peius" e l'UNIONE si augurava che le nuove energie avrebbero dato impulso progressivo utilizzando le radici,  ma si è innestato il virus dei conflitti che  l'attuale Presidente dell'Ordine non è riuscito ad arrestare.
Certamente l'Avvocatura, già responsabile del Consiglio che nel 2012  ebbe a sostituire la gestione dell'UNIONE,  non dovrebbe ripetere gli errori; se " errare humanum est ,perseverare  est diabolicum".
Gli auguri che l'UNIONE AVVOCATI E PRATICANTI  porge all'avv.ROSANNA RAUCCI  si estende a tutti gli Avvocati perchè sappiano dall'esempio di una coerenza , di una dedizione amorevole, di una resistenza alle congiure, trovare la necessaria "unità" isolando invidie , cattiverie e dannose  nequizie.
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venerdì 21 settembre 2018

RESTITUIAMO AL FORO DI S.MARIA C:V: il PROPRIO DELEGATO ALLA CASSA PREVIDENZA AVVOCATI



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ATTENZIONE!
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nella prossima settimana si vota per le elezioni del COMITATO della CASSA NAZIONALE PREVIDENZA presso il CONSIGLIO dell’ORDINE degli AVVOCATI dalle ore 9 alle 13 nei giorni da lunedì al venerdì.
LA LISTA n.2 si compone di candidati tutti iscritti
 all’ORDINE di S.MARIA C.V.
con capofila l’avv.ROSANNA RAUCCI
che già nelle precedenti elezioni è stata penalizzata dalle divisioni
tra gli iscritti con la dannosa conseguenza che l’Ordine
perse il Delegato alla CASSA
IL FORO di S.Maria C.V. ,riparando a  precedenti errori, non dovrebbe perdere l’attuale occasione  dando anche una prova di compattezza e di unità con la    convergenza del  proprio suffragio sulla LISTA n.2 ed  evitando dispersioni su iscritti espatriati in seconde posizioni di liste estranee, il cui voto sarebbe catturato da capofila esogeno.
        Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                                        “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                                       od “altro candidato di lista”. 

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  LE RAGIONE DEL VOTO PER LA LISTA n.2
  nelle ELEZIONI DELLA CASSA PREVIDENZA  AVVOCATI

L’art.3 comma 5 lettera c) del REGOLAMENTO ELETTORALE recita”ad ogni lista sono attribuiti tanti delegati quanti sono i quozienti; i seggi spettano a ciascuna lista con assegnazione ai candidati nell’ordine risultante dalla stessa.   
Sono privilegiati le posizioni  di lista per cui il voto espresso al candidato "secondo" viene catturato dal capolista che sarebbe di Foro estraneo  al nostro FORO                                                            Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                          “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                           od “altro candidato di lista”. 

   
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martedì 18 settembre 2018

SI VOTA per la CASSA NAZIONALE PREVIDENZA FORENSE



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ATTENZIONE!
nella prossima settimana si vota per le elezioni del COMITATO della CASSA NAZIONALE PREVIDENZA presso il CONSIGLIO dell’ORDINE degli AVVOCATI dalle ore 9 alle 13 nei giorni da lunedì al venerdì.
LA LISTA n.2 si compone di candidati tutti iscritti
 all’ORDINE di S.MARIA C.V.
con capofila l’avv.ROSANNA RAUCCI
che già nelle precedenti elezioni è stata penalizzata dalle divisioni
tra gli iscritti con la dannosa conseguenza che l’Ordine
perse il Delegato alla CASSA
IL FORO di S.Maria C.V. ,riparando a  precedenti errori, non dovrebbe perdere l’attuale occasione  dando anche una prova di compattezza e di unità con la    convergenza del  proprio suffragio sulla LISTA n.2 ed  evitando dispersioni su iscritti espatriati in seconde posizioni di liste estranee, il cui voto sarebbe catturato da capofila esogeno.
        Sulla scheda bianca si vota scrivendo:
                                                        “ROSANNA RAUCCI” o LISTA DUE”
                                                       od “altro candidato di lista”.       

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domenica 8 luglio 2018

"ERRARE HUMANUM EST SED PERSEVERARE DIABOLICUM"




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                        LE ELEZIONI FORENSI e L'IMPEGNO SOLENNE DEI CANDIDATI



L'UNIONE AVVOCATI ha CONDIVISO l'IDEA DEL "CONTRATTO CON GLI ELETTORI": E' UN ATTO DI RESPONSABILITA' ED UN VINCOLO NECESSARIO.
 L'IDEA SI VA DIFFONDENDO e NE DOBBIAMO FARE "STRUMENTO" PERCHE' L'ELETTORE NON DEVE FIRMARE CAMBIALI IN BIANCO.
 GIA' CIRCOLANO VARI NOMI PER LA FUTURA PRESIDENZA MA I VOTANTI SI ASPETTANO IL VINCOLO DEL PROGRAMMA. NON POTENDO METTERE FIRME IN BIANCO.INFATTI CI VIENE OGGI ATTRIBUITA LA RESPONSABILITA'° DELL'ATTUALE SITUAZIONE IN TEMPESTOSA NAVIGAZIONE.
" ERRARE HUMANUM EST SED PERSEVERARE DIABOLICUM"..
CERTAMENTE VI é NECESSITA' DI UN RENDICONTO POLITICO CHE INVESTE SOPRATTUTTO I DIMISSIONARI,OPERANTI NELLA FONDAZIONE
MA QUALE LA POSIZIONE OPERATIVA sui GRANDI TEMI CHE SI AGITANO SUL PIANO NAZIONALE.?
ESPLODE OGGI  il TEMA dell'INDIPENDENZA ED IMPARZIALITA' ' DEL GIUDICE CHE DOVREBBE AVERE COME PRESUPOPPOSTO INDEFETTIBILE IL VINCOLO PERMANENTE  DELLA VOCAZIONE E LA STABILITA DELLA SCELTA ;
SUL PUNTO IL C.N.F. E ASSENTE e NESSUN CONSIGLIO dell'ORDINE HA INTESO DARE IMPULSO AL PROBLEMA PUR CONOSCENDO CHE LA INVASIONE DEL GIURISDIZIONALE NEL LEGISLATIVO e NEGLI STRUMENTI della LEGISLAZIONE COSTITUISCE UN VULNUS AL DOGMA DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI.
DA QUESTO PROBLEMA POI SVILUPPEREMO GLI ALTRI CON LO STIMOLO DEI COLLEGHI.
ED INFATTI CI SEGNALANO che  RESTANO IRRISOLTI:
 a) LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA PUBBLICO MINISTERO E GIURISDIZIONE; b) la iMPARZIALITA' tra provvedimento monocratico e reclamo affidato allo stesso Collegio della cui composizione tabellarmente fa parte il giudicante del reclamo anche se resta fuori formalmente dal giudizio  dei tre giudici della stessa Sezione. c) il  controllo dell'esercizio dell'azione penale del P.M. allorchè vi sia l'ipotesi di più illeciti ma che solo uno rientra nell'esercizio laddove per gli altri  sarebbe necessaria espressa richiesta di archiviazione, d) le lacune dell'attuale ORDINAMENTO FORENSE.
Questi i problemi che sono venuti fuori dal contatto coi colleghi di cui auspichiamo sempre maggiore attenzione
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venerdì 6 luglio 2018

TOTO PRESIDENZA - ORDINE FORENSE .



                      
 
CONTRATTO DA PROPORRE AGLI ELETTORI 
                   PROSSIMA ASSEMBLEA                    gennaio/febbraio 2019
Ordine Forense che porta il nome di una Presidenza storica che il CAMBIAMENTO aveva posto come obiettivo fallace e contraddittorio, perchè personalizzato contro l'autore mentre si utilizzavano le opere ed i risultati realizzati da quest'ultimo.: Per rendere certi i propositi della prossima elezione ed evitare un voto al buio viene richiesta da molti colleghi la formula del "contratto quale proposta all'elettorato" evitando che il voto si trasformi in una cambiale in bianco.
La proposta del contratto che proviene da colleghi che si trovano smarriti tra il TOTO PRESIDENTE, che nel giudizio della magistratura richiede la somma scienza ,ricadendo così nell' adozione del "summum ius summa iniuria"  Cicerone De Officiis, 1,10,33) ,si fa largo tra gli avvocati, che richiedono anche di sottoporre la fattispecie al giudizio di tutti gli iscritti.

L'Unione Avvocati che ritiene che le divergenze insorte nel Foro vadano risolte in famiglia anche se comunque l'Ordine Forense deve applicare la legge Ordinamentale ed i Regolamenti conseguenti, cui debbono sottostare gli iscritti ed i soggetti privati quali le Fondazioni quale specificamente riconosciuta da sentenza della Cassazione emessa in riferimento alla FEST.

In questa linea sarebbe opportuno convocare i componenti del Consiglio di Amministrazione della FEST Elio Sticco ,che non potranno sottrarsi alla compostezza di" osservanza" come iscritti all'Ordine,salvo che vi siano mire ed attrattive estranee interessate a  cavalcare "vittorie di Pirro"

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